A difesa dello shiatsu !
Cronistoria degli Eventi
|
|
Lo
Shiatsu è
Lo Shiatsu è una disciplina evolutiva.
Lo Shiatsu valorizza le risorse vitali di
ambedue le persone coinvolte nella pratica,
permettendone la migliore espressione secondo le
potenzialità, i tempi e le modalità peculiari di
ciascuno.
Lo Shiatsu genera una miglior qualità della vita
qualsiasi sia l’età, la condizione e lo stato di
benessere/disagio dei soggetti coinvolti.
Lo Shiatsu non è una terapia alternativa, non è una
medicina non convenzionale, non è un massaggio
terapeutico, sportivo o estetico.
I benefici dello Shiatsu sul piano sintomatico e della
prevenzione sono frutto non di un’attività mirata
alla cura delle patologie, ma di un naturale processo di
"autoguarigione" connesso al generale miglioramento
della vitalità.
|
|
Maggio 2003:
si moltiplicano i convegni e le assemblee sul nuovo PDL per il
riordino delle professioni intellettuali e sulla legge proposta dal
CNEL sulle professioni non regolamentate, promosse dai partiti, dal
CNEL e dal COLAP (associazione che riunisce gli organismi di
rappresentanza delle professioni non regolamentate). La materia in
discussione è il riordino di tutto il settore degli ordini, degli
albi (professioni regolamentate) e delle libere associazioni di
professionisti. La legge presentata dal governo (Vietti) ripropone
un sistema in cui gli ordini professionali vengono confermati e
rafforzati alla faccia dell'apertura e della modernizzazione del
mercato dei servizi. Il 15 sarà presentato a Roma il PDL sulle
"Medicine non Convenzionali e le Discipline non Convenzionali"; è
già convocata il 16 maggio a Tabiano una riunione di tutte le
"associazioni di buona volontà" per studiare il testo, valutarlo e
decidere le strategie.
Il 29 maggio, a Firenze, ci incontreremo con i legislatori (presenti
gli on.li Lucchese, Giacco, Zanella e vari politici regionali) per
portare, con forza, le nostre ragioni e le nostre proposte a
correzione del PDL che, per quel che trapela, proprio non ci piace.
Lo shiatsu infatti compare sia come professione autonoma nel settore
socio-educativo tra le discipline non convenzionali, sia tra le
tecniche ricompresse nella medicina manuale in forma sanitaria e
affidata a personale laureato. Lo shiatsu è uno solo, non vogliamo
uno shiatsu libero e uno shiatsu della mutua. Tutti a Firenze il 29
maggio !!
Aprile 2003:
la presentazione della legge nazionale viene rimandata di settimana
in settimana; le notizie che trapelano sono relative ad un impianto
che crea tre settori: 1) il settore delle medicine non convenzionali
riservate ai medici (le solite: omeopatia, agopuntura ecc.); 2) il
settore delle medicine non convenzionali non riservato ai medici per
cui sarà necessaria una laurea (osteopatia, chiropratica ecc.); 3)
il settore socio-educativo in cui saranno ricompresse le discipline
bio-naturali (ribattezzate discipline non convenzionali) la cui
definizione più precisa sarà demandata a leggi regionali. Si apre
intanto un nuovo fronte che ci può riguardare con la presentazione
del PDL che riordina le cosiddette "professioni intellettuali".
Marzo 2003:
prendono forma ed emergono le caratteristiche del disegno di legge
Lucchese; al Convegno in occasione di Exposalute a Milano il
dibattito tra gli esponenti politici presenti (on. Lucchese Udc, on.
Labate DS, on Zanella Verdi) evidenzia alcune significative
differenziazioni. L'apparente accordo copre un crescente divario di
posizioni soprattutto sulla collocazione delle Discipline Bio
Naturali (dentro o fuori il settore sanitario) e sul ruolo
dell'Università nella formazione dei professionisti delle DBN. La
divulgazione del testo della legge viene rinviata di settimana in
settimana, mentre le notizie che emergono dai colloqui informali
sono sempre più preoccupanti. Alcune regioni riprendono l'iniziativa
legislativa che procede rapidamente verso possibili esiti positivi
per le DBN
Febbraio 2003:
si diffondono in altre regioni le iniziative legislative (Emilia-Romagna,
Puglia ecc.); la legge Piemontese viene impugnata dal Governo che
ricorre alla Corte Costituzionale invocando il mancato rispetto
delle attribuzioni statali in materia di professioni sanitarie; la
Giunta Regionale Piemontese delibera all'unanimità presentare un
controricorso alla Corte Costituzionale e di procedere con
l'attuazione della legge, fissando i termini per le candidature alla
Commissione competente tra le organizzazioni delle MnC e delle DnC.
Gennaio 2003:
la Fis rompe l'intesa faticosamente costruita in novembre prendendo
l'iniziativa di organizzare autonomamente (con la I.A.S.) due
convegni (Torino e Napoli); si chiude così una fase di unità di
intenti che avrebbe potuto proseguire con la costituzione di un
coordinamento nazionale dello shiatsu nel confronto (e nello scontro
possibile, anzi probabile) con la politica e le istituzioni. Il
risultato è che in occasione delle audizioni presso la XII
Commissione "Affari Sociali" della Camera, le associazioni dello
shiatsu si presentano divise, senza neanche tentar di concordare una
linea politico-istituzionale comune. Ciononostante le posizioni
portate avanti di fronte ai parlamentari sono sostanzialmente
omogenee ed esprimono con forza i contenuti comuni di autonomia
della professione e della formazione.
Dicembre 2002:
la forza e la compattezza costruita e dimostrata dal popolo dello
shiatsu in occasione del Forum nazionale del 1° Dicembre,
determinante nel far passare la posizione largamente maggioritaria
favorevole alla nostra collocazione tra le Discipline Bio Naturali
in un nuovo settore socio-educativo, si dissolve come neve al sole.
La forte impressione che la maturità del popolo dello shiatsu aveva
fatto sui numerosi politici presenti (deputati e consiglieri
regionali), inducendoli a far propri (con maggior o minor
convinzione) i contenuti espressi dal Forum, non ha indotto i
dirigenti delle organizzazioni promotrici a proseguire sulla strada
dell'unità di intenti e di iniziativa. Accuse di prevaricazione,
mancato rispetto degli accordi, scorrettezze ecc. si sono
intrecciate ricreando, come prima e peggio di prima, un clima di
diffidenza e rivalità.
|
PROPOSTE DI
LEGGE
Proposta
di Legge Regionale sulle Discipline Bio naturali della Regiona
Autonoma Del FRIULI VENEZIA GIULIA
Proposta
di Legge Regionale Piemonte , n. 7426 .di iniziativa dei
consiglieri BRIGANDI' , COTA , DUTTO , ROSSI
Progetto
di Legge Regionale Lombardia n. 0213 di iniziativa dei
consiglieri Ferretto , Monguzzi , Fatuzzo , Macconi
Proposta
di Legge n. 640/2001 - Discipline delle Terapie e delle medicine
non convenzionali esercitate da medici
Proposta
di Legge n. 2115/2001 - Riconoscimento e regolamentazione della
naturopatia , dello Shiatsu, della riflessologia e dalla
pranoterapia.......... .
Proposta
di Legge n. 1055/2001 - Disciplina delle professioni sanitarie
non convenzionali esercitate da operatori non medici
|