home page
  origini  evoluzioni.asp  stili  
  > DA LEGGERE
    seminari
    fiere e convegni
    articoli
    il movimento
    biblioteca
    leggi e decreti
     
  > LE SCUOLE
    sedi
    corsi
    iscrizioni
     
  > I CENTRI
    sedi
    iscrizioni
     
  > GLI OPERATORI
    elenco operatori
    iscrizioni
     
  > GLI ALBI
    ass. di operatori
    ass. di scuole
    altro
     
  > UTILITY
    negozio
    forum
    faq
    newsletter
    annunci
    offerte di lavoro
    photo gallery
    links
    contattaci
    area riservata
     
  > IL MAGAZINE
    in questo numero
    articoli
    abbonati
     

>leggi tutti gli articoli trovate 65 news
vai a pagina 1234567891011

martedì 23 marzo 2004
Comunicato FNOMCeO
mercoledì 3 marzo 2004
Sbatti il mostro in prima pagina
mercoledì 3 marzo 2004
Le bugie hanno le gambe corte
mercoledì 18 febbraio 2004
Ultimissime 18 febbraio 2004
lunedì 15 dicembre 2003
Ultimissime 15 dicembre 2003
lunedì 13 ottobre 2003
Ultimissime 13 ottobre 2003


stampa la notizia

Ultimissime 18 febbraio 2004

Claudio Parolin - Shiatsu-do

A volte ritornano... anche le leggi-mostro
Tanto di cappello all’On. Lucchese, deputato UDC, vice presidente della Commissione Affari Sociali e Relatore per le leggi sulle Medicine non Convenzionali, per la sua costanza e pervicacia.

Nonostante il suo testo, elaborato in perfetta solitudine nei primi mesi dello scorso anno, avesse suscitato aspre reazioni negative in tutti i settori sociali e professionali, nonostante non fosse riuscito a coinvolgere gli altri membri del Comitato Ristretto sui contenuti del P.d.L., nonostante nessun partito, neppure il suo, si fosse schierato con decisione sulla sua proposta, con la massima (apparente) calma e impassibilità, a distanza di un anno ripropone alla Commissione Affari Sociali della Camera il suo testo con poche, non sostanziali, modifiche.

Il nuovo testo, come quello originario, (sulle cui variazioni pubblicheremo un esame esauriente nei prossimi giorni) consiste in un apparato monumentale che pretende di regolamentare tutti i settori interni e esterni al settore sanitario, convenzionali, non convenzionali, complementari, alternativi, antichi, tradizionali e contemporanei.


Il testo originario scontentò tutti; scontentò i medici tradizionalisti e ampi settori del mondo scientifico perché minava il principio che "l’unica medicina è quella scientifico-allopatica" e riconosceva le altre medicine e discipline; scontentò i medici aperti alle medicine non convenzionali (che avevano portato alla decisione del maggio ’02 della Federazioni degli Ordini dei Medici di dichiarare "atto medico" le principali medicine non convenzionali) perché non riservava ai medici tutto il comparto non convenzionale, aprendo a nuove figure come osteopati e chiropratici; scontentò le università perché imponeva obblighi e tempi ristretti per attrezzare corsi di formazione e di specializzazione nelle m.n.c; scontentò tutti gli operatori delle discipline bio naturali (shiatsu, naturopatia, reflessologia ecc.) perché li inseriva d’imperio nel settore sanitario ed espropriava le strutture storiche di formazione imponendo la laurea breve.

La ripresentazione del testo Lucchese non è preoccupante più di tanto; entro il 3 marzo dovranno essere presentati gli emendamenti, poi si riaprirà il dibattito dal punto in cui si era fermato, cioè con un orientamento generale da parte dei deputati coinvolti e informati a presentare mille obiezioni ed emendamenti, la qual cosa rende decisamente improbabile un’ approvazione, anche solo a maggioranza, del testo senza profondi rivolgimenti. E se si giungesse all’approvazione, il testo dovrebbe andare in aula alla Camera, essere ridiscusso ed emendato per poi affrontare una analoga trafila presso il Senato. 

Solo se si realizzerà un’ampia convergenza sociale e politica sui contenuti della legge l’approvazione in tempo utile (prima del termine della legislatura) è ragionevolmente prevedibile.Su questo terreno si stanno verificando nuove aperture ed eventualità impensabili pochi mesi fa stanno concretizzandosi nell’interesse di tutti.La netta separazione tra le medicine (finalizzate a curare le patologie) e le discipline (finalizzate a generare benessere) da noi sostenuta con la proposta delle leggi regionali per le Discipline Bio Naturali avanzata sul n° 20 di "Shiatsu Do" sta entrando nella testa di molti politici come è entrata nel costume degli italiani e costruisce uno sbocco, delinea una soluzione che può accontentare tutti.Accontenta i cittadini perché potrebbero disporre di un doppio servizio, uno specializzato nella diagnosi e cura delle malattie affidato al personale sanitario (medico e non medico), strettamente monitorato dal Sistema Sanitari Nazionale e Regionale; uno preposto al benessere e ad una miglior qualità della vita più ampio, articolato, di libero accesso, regolamentato nei principi generali da una legge nazionale e monitorato dalle regioni sia per quanto riguarda l’esercizio della professione, sia per quel che riguarda la formazione.

È una soluzione ottimale che accontenta anche i medici e il personale sanitario perché vedrebbero riconosciuta la loro esclusiva prerogativa di diagnosticare e curare le patologie da un lato, sia la possibilità di esercitare ufficialmente le medicine non convenzionali, previa adeguata preparazione specifica, senza sottostare agli attuali vincoli e/o incorrere in sanzioni.Accontenta indubbiamente anche gli operatori delle Discipline Bio Naturali che vedrebbero riconosciuto il proprio ruolo e la propria autonomia con l’istituzione di un settore finalizzato alla piena valorizzazione della vitalità della persona, secondo la più ampia accezione all’idea di salute che costituisce il fondamento stesso dell’Organizzazione Mondiale della Salute fin dal lontano 1946, che la definisce come:

 "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non .. soltanto nell’assenza di malattie e infermità".

Paradossalmente ci troveremo (se tutto va secondo la nostra strategia) a essere noi, le DBN, fuori dal settore sanitario, a sostenere e realizzare la più ampia concezione di salute messa a fondamento della maggior struttura sanitaria internazionale.

A tutto questo stanno concorrendo le leggi sulle DBN che stanno per approdare in alcuni Consigli Regionali che produrranno un coinvolgimento della Conferenza Stato-Regione per un armonizzazione delle diverse norme regionali (un ampio resoconto sull’iter e i contenuti delle legge regionali sulla rivista Shiatsu Do n° 27 in stampa) che pubblicheremo sul portale nei testi approvati in Commissione appena le Commissioni regionali li approveranno (nei prossimi giorni o settimane).

Ma perché tutto ciò avvenga occorre continuare la battaglia intrapresa 4 anni fa e accettare di muoversi con intelligenza e determinazione su tutti i terreni; e in questo momento, anche se tedioso e defatigante, è necessario muoversi sul terreno degli emendamenti alla proposta Lucchese, sulla falsariga delle variazioni già proposte sul n° 25 della rivista (pagg. 43 e 45); occorre ricucire le relazioni con gli esponenti politici maggiormente sensibili alle nostre argomentazioni e proposte presenti in tutti i partiti, muoverci nella politica regionale e nazionale in modo sincronizzato e sinergico per portare avanti e adattare alle nuove situazioni una strategia che fino ad oggi si è rivelata vincente.



 SELEZIONA UNA PROVINCIA