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Claudio Parolin - Shiatsu-do

Truffa dei corsi fantasma, corsi fasulli, gabbati gli allievi... i media (e i Nas) si scatenano per diffamare lo shiatsu.

A fine gennaio nel centro Italia si è scatenato il finimondo; l’iniziativa parte dai Nas di Terni (Nuclei Antisofisticazione, reparti appartenenti all’Arma dei Carabinieri preposti al perseguimento delle frodi) che "coglie con le mani nel sacco" una scuola di shiatsu della città, il "Centro Studi Homo" a insegnare "illegalmente" lo shiatsu, truffando allievi e accapparandosi illegittimamente denaro pubblico.
I giornali locali si scatenano il 28 gennaio: la Nazione parla di corsi fasulli "50 i partecipanti gabbati, che si trovano tra le mani un inutile pezzo di carta e che ... hanno sborsato 3000 € l’uno. Per un totale di 150.000 € a cui vanno aggiunti i finanziamenti europei.
Lo stesso giornale il 3 febbraio rincara la dose "una truffa da 62.000 € ai danni della comunità europea: finanziò tramite le istituzioni locali, corsi fantasma per operatori shiatsu. Gli investigatori del Nas di Perugia ...Hanno denunciato tutti per associazione a delinquere finalizzata a commettere i reati di truffa aggravata e falso ideologico...".

Il Corriere dell’Umbria (28 gennaio 2004) non vuole essere da meno: "...Corsi fantasma... 6 persone denunciate a piede libero dai carabinieri del Nas di Perugia in relazione  ad alcuni corsi di operatore shiatsu non autorizzati, svolti presso un’associazione culturale di Terni ... promotori e organizzatori del corso stesso, insegnanti, ma anche funzionari di enti pubblici ... raggirati 50 partecipanti ... (il costo sostenuto da ciascuno di loro era di 3.000 €, che si aggiungeva al cofinanziamento erogato di fondi europei".
Particolarmente ignobile il Messaggero che partecipa alla nobile gara proclamando: "Corsi fasulli per massaggiatori... 3.000 € per ottenere un falso diploma..." "...il gruppetto era composto da gente ricca di fantasia. Per ora ne hanno pizzicati in 6, in mezzo c’erano anche un paio di funzionari pubblici ternani, che avevano già raggirato una cinquantina di sprovveduti. Ma la caccia prosegue".
Su tutti i quotidiani abbondano e si sprecano termini come "pizzicati", "raggirati","caccia", "spillando anche fondi comunitari", "truffa", "corsi fantasma", "partecipanti illusi", "furbacchioni denunciati per falsità ideologica", ecc.

I Nas sono tenuti ad applicare la legge o i "pareri"?

L’aspetto incredibile di tutta la vicenda, e notevolmente inquietante, è che tutta l’operazione si è scatenata ad opera del Nas di Peruga perché, è lo stesso Comandante del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Perugina, Orazio Pellegrini, (secondo quanto riportato dalla stampa n.d.r.) che parla, "questo tipo di lavoro (l’operatore shiatsu n.d.r.) può essere esercitato solo da personale già abilitato allo svolgimento di attività sanitarie e l’associazione su cui sono concentrate, per ora, le nostre indagini non è mai stata autorizzata dalla Regione dell’Umbria allo svolgimento dei corsi in quanto tale attività è inquadrata nell’ambito della medicina non convenzionale". Cosa fa pensare l’autorevole esponente dell’Arma che la pratica dello shiatsu possa essere esercitato solo da personale sanitario? E gli da’ la certezza che lo shiatsu sia inquadrato nell’ambito della medicina non convenzionale? Forse una legge, una sentenza della Corte Costituzionale, un giudizio della Corte di Cassazione, un articolo del Codice Penale o addirittura un passo della Costituzione della Repubblica Italiana?

per un maggior approfondimento leggi Shiatsu Do n°27 in uscita...



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