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Shiatsu-do n° 19 - PROFILI PROFESSIONALI

Mario Vatrini - Shiatsu-do

L’IDENTITA’ DELL’OPERATORE SHIATSU
di Mario Vatrini
In un incontro organizzato da un’associazione shiatsu a Milano, ascoltando i diversi interventi, mi sono reso conto che i relatori erano in tema, mentre la proposta di discussione della dirigenza sull’identità dell’operatore shiatsu, non generava gli spunti necessari per definire un’identità nella quale tutti, o quasi, potessero riconoscersi. Interrogandomi sulla probabile motivazione, ho fatto una breve ricerca lessicale, dalla quale risulta che il termine identità esprime un’uguaglianza completa e assoluta tra due oggetti, luoghi o persone. Per quanto riguarda lo shiatsu, in Italia assistiamo ad un pluriennale sforzo, sia dei singoli che delle diverse scuole, di costruzione di un’identità di gruppo e di insegnamento, tale da distinguere inequivocabilmente una scuola dall’altra. Ogni caposcuola ha una propria storia personale, un modello ideale di riferimento in base al quale progetta e struttura i corsi e le lezioni, che il più delle volte corrisponde al proprio modo di concepire la vita. Durante l’incontro milanese, sono emerse grandi differenze tra una scuola e l’altra sostenute con convinzione, quasi presunzione, da ciascun relatore. Riflettendo sulle motivazioni di questa differenti esperienze, ho capito che l’identità di ogni operatore shiatsu e di tutte le scuole può essere considerata come un modello soggettivo in continua maturazione ed evoluzione. L’identità non è statica, ma dinamica. E’ possibile condividere o rifiutare alcune dichiarazioni d’identità, ma ciò solo perché il mio identificarmi con un modello converge o diverge da altri modelli in un determinato momento. Se il termine di identità è inadeguato per definire la figura e l’operato dell’operatore shiatsu, poiché è probabilmente distruttivo tentare di far convergere una molteplicità di identità così diversificate, possiamo provare a parlare di identikit dell’operatore shiatsu. L’identikit è da intendersi come l’insieme dei requisiti necessari a fornire l’immagine ideale dell’esponente di una data categoria di persone, trascurando il significato originario tipicamente poliziesco. Quest’identikit dell’operatore shiatsu non dovrebbe però essere deciso esclusivamente dagli organismi centrali, ma dovrebbe essere il risultato del dialogo tra le scuole e gli organismi dell’associazione. Imparare a distinguere tra l’ambito dell’identità e quello dell’identikit e tra ciò che è filosofia e ciò che è politica, credo sia un onere troppo ancora troppo pesante da delegare a qualsiasi organismo associativo.


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