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Legge DBN - Toscana
Claudio Parolin - Shiatsu-do
La Toscana approva la legge sulle Discipline del Benessere e Bio-Naturali
Prosegue, lenta ma sicura, la marcia dello shiatsu sulle istituzioni.
Anche la Regione Toscana ha approvato, tre giorni prima di Natale, una legge sulle
discipline Bio Naturali.
Come nel caso della Regione Friuli Venezia Giulia, non si tratta di un riconoscimento/regolamentazione della professione, ma di una identificazione/organizzazione delle discipline e della creazione di registri di operatori e di scuole. Gli operatori e le scuole ammessi a tali registri acquisiscono credito presso gli utenti e sostegno dalla Regione in quanto parte di una "rete del benessere" finalizzata a rendere ai cittadini un servizio socialmente utile.
Essendo per il momento impervia la via della creazione formale di una nuova professione autonoma (la legge regionale piemontese già dichiarata nulla dalla Corte Costituzionale su ricorso del Governo, è stata nuovamente approvata in una seconda versione e nuovamente impugnata; sorte analoga
probabilmente farà la legge approvata in Liguria), la strada scelta dal Friuli-Venezia Giulia e dalla Toscana è stata quella di "identificare formalmente" le discipline bio naturali, di creare un registro per gli operatori e le scuole e dare credibilità e sostegno a "quelli" che possiedono i parametri di qualità richiesti. Anche altri potranno continuare a praticare e insegnare lo shiatsu, ma quelli col "marchio regione" avranno più credibilità presso l’utenza e saranno chiamati a collaborare con le istituzioni per creare e gestire una rete territoriale del benessere.
Una strada analoga sta seguendo la Lombardia, che ha già approvato in Commissione la nota legge sulle DBN che prevede una registro "non obbligatorio" di operatori e scuole e che sarà presumibilmente approvata a metà gennaio.
È un quadro generale in movimento che, nonostante (o forse grazie) alle ormai prossime scadenze elettorali, sta portando a esiti positivi il grande lavoro svolto dalle organizzazioni dello shiatsu negli scorsi anni.
Tutto ciò in attesa della legge quadro nazionale che, nonostante l’assenza di iniziative pubbliche di rilievo, si sta definendo nel migliore dei modi (per lo shiatsu) o nella forma già prospettata (una legge Lucchese con una sezione riservata alle DBN in ambito non sanitario) o con uno sdoppiamento della legge, una per le medicine non convenzionali riservate ai medici e l’altra per le DBN in ambito non sanitario.
La legge quadro nazionale, una volta approvata sanerebbe le situazioni per le norme regionali e produrrebbe un proliferare di leggi nelle regioni che a oggi sono rimaste alla finestra.
I tempi sono maturi; urgente per praticanti e scuole attrezzarsi per usufruire dei vantaggi che le norme approvate e quelle in approvazione potranno generare, pena restare tagliati/e fuori dalla nuova situazione istituzionale e dal nuovo fenomeno sociale.
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