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Storia dello shiatsu: gli inizi parte 2
Ikenaga Kiyioshi - Shiatsu-do
LO SHIATSU E LA LEGGE GIAPPONESE Per diffondere con precisione lo shiatsu come una terapia manuale originale giapponese, è molto importante dare indicazioni basandosi sulle definizioni legislative della terapia dello shiatsu, riconosciuta dalla Legge dei Terapeuti Specialisti in Shiatsu, Massaggi e Anma, specialisti in agopuntura e nella moxibustione. Lo shiatsu fu riconosciuto per la prima volta dalla legge giapponese nel 1955 e, nel libro di testo Teoria e Pratica dello shiatsu, pubblicato dal dipartimento medico del Ministero del Benessere (attuale Ministero della Salute, Lavoro e Benessere)) nel dicembre del 1957, lo shiatsu viene definito come la tecnica che si riferisce all’uso delle dita e dei palmi delle mani per fare pressioni in determinate sezioni sulla superficie del corpo, con l’obiettivo di correggere disequilibri del corpo, e per mantenere e promuovere la salute. Aggiunge anche che è un metodo che contribuisce alla guarigione di malattie specifiche. I seguenti tre punti furono fissati come la principale premessa della terapia shiatsu: -Utilizzare solo le mani ( senza strumenti, gomiti,ginocchia,ecc) -Portare pressioni sulla superficie del corpo (non sfregare, percuotere né tirare) -Avere l’intento di mantenere e migliorare la salute o il recupero da una malattia Questi sono i tre concetti più importanti al fine di spiegare lo shiatsu fuori delle frontiere del suo paese di origine, il Giappone.
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