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domenica 10 ottobre 2004
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Progetto Medicine Integrate

La Redazione - Mondo Shiatsu

In Umbria apriranno 12 ambulatori pubblici di medicina integrata, uno per ogni distretto sanitario. 
In questi ambulatori, cioè, sarà possibile chiedere di essere curati anche con terapie non convenzionali. 
E’ il primo caso in Italia di integrazione così ampia.
La regione lascia intendere che questo è solo il primo passo; gli amministratori si sono detti convinti dell’efficacia di questa iniziativa, considerando che almeno 3 umbri su 10 si rivolgono alle discipline non convenzionali.
Tre i punti cardine che hanno sostenuto questo progetto:
- il desiderio di garantire libera scelta ad ogni cittadino 
- il bisogno di tutelare gli utenti garantendo un servizio qualificato fornito da operatori seri e professionali
- lo sviluppo di una società multiculturale e multirazziale

La Regione ha coinvolto scuole di MNC e medici di base per sviluppare questo progetto , definendo standar di qualità e costi delle prestazione 



Il"PROGETTO MEDICINA INTEGRATA" che si legge nel Piano sanitario 2003-2005 della regione è molto interessante.
Riportiamo alcuni dei punti fondamentali :
"...Dalle indagini effettuate sul tema a livello nazionale viene evidenziato il costante aumento
del numero di persone che ricorrono a tipologie di cura non convenzionali. Nel 1999 il
15,6 per cento della popolazione ha fatto ricorso a medicine non convenzionali (MNC).
Nel centro Italia: 1 persona su 6 ha utilizzato almeno una MNC negli ultimi anni..."

La valorizzazione della soddisfazione del cittadino, umanizzazione e personalizzazione
degli interventi, efficacia degli interventi, riduzione degli effetti collaterali e promozione
di stili di vita salubri, garanzia di libertà di scelta terapeutica, ecco i punti principali attorno ai quali il piano si sviluppa 

"... la qualità delle prestazioni professionali di medicina integrata e di
MNC in ambito pubblico e privato, a tutela della salute dei cittadini e della
popolazione animale,saranno garantite attraverso il coinvolgimento degli organismi competenti in ambito di accreditamento, formazione e aggiornamento professionale"

Una svolta coraggiosa, un segnale di apertura; speriamo che il progetto non fagociti o stravolga la natura di queste discipline imponendo una visione medicale-patologica anche dove non risulta possibile.



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