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Ultimissime 22 agosto 2003
Claudio Parolin - Mondo Shiatsu
Sta finendo la tregua agostana.
Non abbiamo fatto aggiornamenti dal 7 luglio visto che sul piano politico nazionale e regionale non vi era nessuna novità (i deputati e i consiglieri erano "in tutt'altre faccende affaccendati" e anche le riunioni del Comitato Ristretto erano sospese).
Sono continuate intense le consultazioni per giungere ad una presa di posizione comune tra le organizzazioni dello shiatsu che ha partorito il testo che pubblichiamo e che è stato inviato ufficialmente agli esponenti politici nazionali e regionali interessati. Le organizzazioni firmatarie si riuniranno nella prima metà di settembre per articolare, se possibile, una strategia comune.
Altro non si è mosso in Italia.
Giunge invece dal Portogallo una interessante notizia: la "Comissao de Trabalho e dos Asuntos Sociais" della "Assemblea da Repubblica" ha varato una sorta di legge quadro per l' "inquadramento base das medicinas nao convencionais" che pubblichiamo in lingua originale (si capisce quasi tutto, ma se qualcuno è in grado di farci pervenire una traduzione attendibile, la potremo pubblicare).
Il fatto è rilevante sia perché la normativa europea tenderà a uniformarsi, sia perché i principi espressi da altre legislazioni possono costituire un precedente o quanto meno un riferimento anche per i nostri politici.
Un articolo particolarmente interessante è l'art. 3°, che definisce le terapie non convenzionali come "quelle che partono da una base filosofica differente dalla medicina convenzionale e applicano processi specifici di diagnosi e terapia propri".
I legislatori portoghesi non hanno l'ossessione di ricondurre le terapie non convenzionali ai parametri scientifici, ma al contrario identificano la peculiarità delle terapie non convenzionali nella loro "diversità filosofica e nei processi specifici", quindi proprio nella diversità e nella non omologabilità nei parametri convenzionali; e questo è un concetto che la maggioranza dei nostri politici, incredibilmente, sembra non afferrare.
L'altro articolo interessante è l'art. 7 in cui si demanda la competenza di definire le condizioni della formazione al "Ministero da Educaçao e da Ciencia e do Ensino Superior" (Ministero dell'Educazione e della Scienza e della Formazione Superiore), senza vincolarla a lauree brevi o lunghe che siano e soprattutto senza legarla alla formazione degli operatori sanitari, in coerenza con l'art. 3 sopra citato.
Concludo invitando tutti al dibattito che si svolgerà tra politici e rappresentanti delle Medicine non Convenzionali e delle Discipline Bio Naturali il giorno 14 settembre presso l'esposizione "Sana" a Bologna.
Claudio Parolin
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