Progetto di legge n. 422

DISCIPLINA DELLE MEDICINE NON CONVENZIONALI

RELAZIONE

Il Parlamento Europeo, approvando la risoluzione del 29 maggio 1997, con cui ha invitato gli Stati membri ad affrontare i problemi connessi all'utilizzo di medicine non convenzionali in modo da garantire ai cittadini la più ampia libertà di scelta terapeutica e nel contempo assicurare loro il più alto livello di sicurezza e di corretta informazione, ha aperto anche nel nostro Paese un opportuno dibattito sul tema.
Per gli enti pubblici è un obbligo istituzionale, interessarsi di determinare migliori condizioni di salute delle persone; una migliore qualità della salute è peraltro determinante per una migliore qualità della vita.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità, ben cinquant'anni fa, definì la salute non solo assenza di malattia ed infermità, ma totale stato di benessere fisico, mentale e sociale.
Se infatti pensassimo di organizzare il sistema salute secondo il dettato dell'OMS, e poi del Parlamento Europeo, in tempi brevi potremmo certamente ottenere un abbattimento di necessità di cure ed un sensibile risparmio farmacologico, e quel che più conta potremmo determinare una migliore qualità della vita ed evitare tante inutili sofferenze e disagi.
Nel nostro Paese milioni di persone si rivolgono ormai ad operatori medici e non medici che ricorrono appunto alla cosiddetta "medicina non convenzionale", meno praticata, meno nota all'Italia e all'estero, sicuramente meno regolamentata, ma non per questo di minore utilità e valore scientifico; utile soprattutto nel campo della prevenzione ed efficace nella stessa guarigione delle malattie.
Per "medicine non convenzionali" si intendono tutte quelle discipline che considerano la malattia non tanto l'effetto dell'azione di agenti esterni, quanto il risultato di uno squilibrio dei vari aspetti somato psichici dell'organismo.
La medicina non convenzionale non si contrappone alla medicina tradizionale ma si integra con essa, sia nella fase diagnostica che nella terapia, considerando le malattie o anche le condizioni di non salute da un diverso punto di vista, che deriva dalle comuni conoscenze scientifiche ma che viene poco utilizzato dalla scienza tradizionale.
E' comunque diffuso l'interesse per una medicina più "umana", che si interessi della persona in quanto tale e non solo della sua patologia: da qui il ritorno all'interesse per le cure tradizionali e per farmaci più "dolci", il cui obiettivo non è tanto quello di distruggere l'agente patogeno quanto di restituire al corpo umano la capacità di resistergli.
In Calabria, come d'altronde in Italia, numerosissime sono le persone che quotidianamente ricorrono alle cosiddette metodologie "non convenzionali" ed altrettanto numerosi sono gli operatori delle medesime. II fenomeno ha infatti assunto una tale rilevanza che non si può continuare ad ignorarlo o considerarlo marginale.
E' necessario procedere ad una celere regolamentazione di questo settore, al fine di valorizzare le suddette metodologie, di promuovere la libertà di scelta terapeutica dei soggetti interessati e soprattutto di garantire la qualità delle prestazioni anche prevedendo una adeguata formazione e qualificazione professionale degli operatori e/o riconoscendo le discipline e le scuole abilitate ad emettere titoli validi e spendibili in questo delicato ambito.
Le metodologie non convenzionali considerano l'essere umano nella sua totalità di corpo-mente-emozioni e spirito e considerano la persona come unità somatopsichica, dove l'assenza di salute, e quindi di benessere, sono visti come una manifestazione della perdita di equilibrio fra questi aspetti fondamentali dell'individuo.
Vi sono studi e ricerche approfondite attuate da enti di rilevante importanza in anni di impegno socio-culturale e scientifico, come ad esempio la ricerca e la sperimentazione attuata dell'Accademia Europea Centro Ricerche e Studi - Istituto di dinamiche Educative, un ente le quali iniziative sono state apprezzate da organismi di rilievo e dallo stesso CNR e giuridicamente riconosciuto con DPR. E' quest'ente che infatti propone da trent'anni la somatopsichica e che ne ha coniato lo stesso termine, oggi dall'uso inflazionato. Sono tantissime peraltro le scuole che operano nel campo del benessere umano e che se pur non sono mai dipese, se non marginalmente, da sostegni ed aiuti pubblici, hanno contribuito in maniera positiva e determinante alla promozione della salute e del benessere umano ed il cui lavoro deve essere doverosamente patrimonializzato.
I quattro livelli fondamentali dell'uomo (fisico - emozionale - mentale e spirituale), secondo queste discipline, sono profondamente collegati fra loro e l'armonia tra di essi è responsabile dello stato di benessere dell'uomo.
Le metodiche che trattano l'uomo secondo questa visione non prevedono un intervento a livello sintomatico e meccanicistico sulla persona, ma operano su questi vari livelli per ripristinare quelle funzioni che permettono all'organismo di ritrovare il suo equilibrio e permettono all'uomo di ritrovare l'armonia con se stesso e con l'ambiente circostante; ciò, integrato al lavoro svolto dalla medicina convenzionale, può solo portare profondi benefici al sistema salute nel suo complesso.
E' necessario quindi procedere al censimento ed alla valorizzazione della complementarietà delle discipline di medicina non convenzionale ed all'attuazione di un idoneo coordinamento di tali metodiche con quelle tradizionali.
La normazione con legge della medicina non convenzionale può realizzare uno strumento di maggiore tutela e garanzia soprattutto del cittadino, che potrà, in modo diretto e trasparente, rivolgersi a medici e naturopati ufficialmente riconosciuti, oltre ad utilizzare prodotti rispondenti agli indispensabili requisiti di sicurezza.
L'introduzione nei prontuari regionali dei prodotti di medicina non convenzionale (di seguito per brevità MNC) e l'autorizzazione di terapie NC può contribuire ad una consistente riduzione della spesa farmaceutica a favore del SSN, non solo per la economicità dei prodotti e dei cicli di terapia ma soprattutto perché ancora a totale carico dei cittadini.
Con la presente proposta di legge si intende procedere in tal senso attraverso una chiara regolamentazione di questo settore, della ufficializzazione e promozione di discipline annesse e delle metodologie e professionalità ad esso collegate.

Reggio Calabria, 10 gennaio 2003

On. Egidio Chiarella

Art. 1
(Finalità e oggetto)

1. La Regione Calabria, recependo la risoluzione del Parlamento Europeo del 29 maggio 1997 che invitava gli Stati membri ad affrontare i problemi connessi all'utilizzo di medicine non convenzionali in modo da garantire ai cittadini la più ampia libertà di scelta terapeutica e nel contempo assicurare il più alto livello di sicurezza e di corretta informazione, riconosce il principio del pluralismo scientifico come fattore essenziale per il progresso della scienza e dell'arte medica e riconosce ai cittadini ed ai professionisti sanitari il diritto di avvalersi degli indirizzi terapeutici e diagnostici non convenzionali affermatisi negli ultimi decenni.
2. La medicina non convenzionale è una forma di pratica socio-sanitaria fondata sul principio di salute, definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, come "non soltanto assenza di malattia od infermità, ma totale benessere fisico, mentale e sociale". Questa legge riconosce l'utilità della medicina non convenzionale, sia nel campo della cura delle patologie, di supporto ed integrazione alla medicina tradizionale, che soprattutto nel campo della promozione della salute e della prevenzione.
3. Nelle arti socio-sanitarie e per la tutela della collettività, la Regione Calabria, sentiti gli ordini professionali dei medici, odontoiatri e veterinari, riconosce la necessità di istituire un albo delle discipline di medicina non convenzionale ritenute utili per la promozione della salute e della qualità di vita dei cittadini.

Art. 2
(Tutela dei cittadini)

1. La Regione Calabria, per una maggiore tutela del cittadino, riconosce la necessità di promuovere l'esercizio delle discipline di medicina non convenzionale, attraverso l'attivazione di ogni opportuno strumento amministrativo che consenta la anagrafizzazione e di conseguenza l'ottimale organizzazione del settore.
2. La presente legge:
a) censisce e riconosce come iniziative di pubblica utilità, le discipline di medicina non convenzionale;
b) impegna la Regione alla promozione delle discipline di medicina non convenzionale;
c) regolamenta i diritti e i doveri sia degli organismi di tutela, coordinamento e rappresentanza delle medesime discipline che dei professionisti abilitati a proporle.
3. La Regione Calabria riconosce la libertà di scelta terapeutica del cittadino e la libertà di cura da parte dei professionisti all'interno di un libero rapporto consensuale ed informato con il cittadino e tutela l'esercizio delle terapie e delle MNC. E' obbligatorio il consenso informato, documentato e liberamente accettato.

Art. 3
(Discipline socio sanitarie classificate di NINC)

1. Nell'ambito della medicina non convenzionale sono riconosciute, ai sensi della presente legge, le discipline di cui alla allegata tabella A.
2. Le organizzazioni, ufficialmente rappresentanti delle discipline di medicina non convenzionale, sono delegate alla tenuta dei registri dei medici e degli operatori non medici titolati ad operare nel settore di pertinenza; tali registri devono essere trasmessi in copia, con i relativi aggiornamenti, al competente ufficio di cui al successivo art. 5. Nel caso una disciplina avesse più organismi di rappresentanza ai fini e per l'applicazione della seguente legge, essi dovranno consociarsi pur nelle loro specifiche autonomie.

Art. 4
(Professione socio sanitaria nell'ambito delle MNC)

1. E' riconosciuto, quale professione socio - sanitaria, lo svolgimento di attività operante nell'ambito delle discipline di medicina non convenzionale, abilitato da titolo conseguito in almeno un triennio di studi, rilasciato e/o riconosciuto valido da enti pubblici o da enti muniti di personalità giuridiche, attivi da almeno un decennio a livello sovra-regionale.
2. Nel campo della cura delle patologie, sono autorizzati ad operare nel settore della medicina non convenzionale, esclusivamente gli operatori medici già in possesso di iscrizione all'ardine dei medici ed in possesso di apposito titolo di specializzazione acquisito in uno dei settori della medicina non convenzionale.
3. L'operatore sanitario non medico, che abbia comunque i requisiti previsti al comma 1, è definito invece esperto nelle discipline delle medicine non convenzionali; esso è autorizzato ad operare nei settori della promozione della salute e del benessere e può integrare e coadiuvare il medico nell'iter terapeutico.

Art. 5
(Qualificazioni professionali e registri degli esperti)

1. Presso la Commissione Regionale di cui al successivo art.8, e presso gli ordini provinciali delle singole categorie professionali e dei collegi interessati, sono istituiti i registri degli esperti nelle terapie e nelle medicine non convenzionali per ciascuno degli indirizzi o specialità individuati ai sensi della tabella A e della tabella B allegate alla presente legge.
2. Possono iscriversi ai registri di cui al presente articolo i laureati in medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria, in possesso del diploma o specifico titolo di studio rilasciato da istituti, enti e scuole di formazione riconosciuti ai sensi dell'art. 10 della presente legge.
3. E' consentita la doppia iscrizione all'Albo professionale o Collegio ed ai registri. In caso di iscrizione a più indirizzi di medicina non convenzionale, la Commissione Regionale e gli ordini o collegi devono accertarne annualmente i requisiti e la prevalenza di attività.
4. Agli esperti iscritti nei registri di cui al presente articolo è consentito definire pubblicamente la loro qualificazione professionale, secondo le norme e i regolamenti vigenti presso il proprio ordine o collegio. E' consentito l'utilizzo e la divulgazione dello specifico titolo di esperto nelle medicine non convenzionali sui ricettari e targhe, previe comunicazioni ed autorizzazione del proprio ordine o collegio.

Art. 6
(Naturopati)

1. La Regione Calabria autorizza l'esercizio professionale nelle medicine non convenzionali dei naturopati e la istituzione di appositi registri; requisito necessario e indispensabile per l'esercizio dell'attività professionale di naturopata è il possesso di un diploma o una laurea nelle professioni sanitarie, di cui alla legge n.42/99, nonché il possesso di un titolo di studio o diploma nelle medicine non convenzionali rispondente ai requisiti della presente legge.
2. La Regione Calabria istituisce specifici registri per ogni categoria di naturopati e per ogni indirizzo o specialità di medicine non convenzionali. L'iscrizione è possibile solo previo possesso di tutti i requisiti di cui al comma 1; è consentita la conservazione dell'iscrizione al proprio ordine o collegio professionale.
3. La Regione Calabria autorizza i naturopati, sentiti gli ordini professionali dei medici, odontoiatri e veterinari, competenti o affini per ogni indirizzo di MNC, esclusivamente all'esercizio delle attività di erogazione e somministrazione delle prestazioni di terapie non convenzionali o di esecuzioni tecniche terapeutiche manuali di medicina non convenzionale prescritte dagli esperti di cui all'art.5.
4. Sono escluse dalla competenza dei naturopati le attività anamnestiche e diagnostiche. L'esercizio della professione di naturopata potrà essere svolta autonomamente; è obbligatorio il consenso informato del cittadino, preventivo e documentato secondo le norme vigenti.

Art.7
(Servizi ambulatoriali e ospedalieri - informazione di educazione sanitaria)

1. La Regione, nell'ambito dei rispettivi programmi di educazione sanitaria, promuove la conoscenza delle terapie e delle medicine non convenzionali e provvede all'istituzione all'interno delle aziende sanitarie, di servizi ambulatoriali ed ospedalieri riguardanti la medicina non convenzionale.

Art.8
(Commissione Regionale permanente per la medicina non convenzionale)

1. E' istituita presso l'Assessorato Regionale alla Sanità la Commissione Permanente per la Medicina non Convenzionale e le terapie innovative.
2. La commissione è composta da tredici membri, nominati con delibera della Giunta Regionale, entro i tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge ed è composta da:
- un medico esperto in management sanitario designato dal Presidente della Regione con funzione di coordinatore della Commissione;
- un dipendente amministrativo della Regione con funzioni di segretario;
- un medico esperto in omeopatia;
- un medico esperto in omotossicologia;
- un medico esperto in medicina tradizionale cinese o agopuntura o ayurveda o antroposofica;
- un medico esperto in chiropratica o osteopatia o medicina manuale;
- un medico esperto in NNC in rappresentanza dell'ordine dei medici;
- un farmacista esperto in MNC in rappresentanza dell'ordine dei farmacisti;
- un medico esperto in naturopatia;
- un medico esperto in medicina psicosomatica un medico esperto in rappresentanza della facoltà di medicina della università degli studi;
- un medico esperto di una azienda sanitaria in rappresentanza del S.S.R.;
- un medico di base esperto in rappresentanza delle associazioni non sindacali di categoria;
- un rappresentante dei cittadini designato dalla associazioni di volontariato.
3. La nomina dei componenti della Commissione va effettuata nell'ambito delle indicazioni formulate dall'università, dalle aziende sanitaria, dai rispettivi ordini, collegi o associazioni non sindacali di categoria e dalle associazioni di volontariato dei cittadini.
4. La Commissione dura in carica cinque anni ed i suoi membri non possono essere nominati più di due volte consecutivamente.
5 Alle spese per il funzionamento per la commissione e dei relativi uffici e personale, quest'ultimo da nominare tra i dipendenti regionali o di pubblica amministrazione, saranno destinate una parte delle entrate derivanti dalle quote di iscrizione ai registri degli esperti e delle quote associative delle scuole di formazione degli enti ed istituzioni private accreditate.

Art.9
(Compiti della Commissione)

1. La Commissione di cui all'Art.8 è di supporto all'assessore regionale alla sanità e svolge i seguenti compiti:
a) promuove la ricerca scientifica e sanitaria, la sperimentazione e la didattica nel campo della MNC in diretta collaborazione con l'università degli studi, il Servizio Sanitario Nazionale tramite le ASL, con gli ordini professionali ed i collegi e con gli enti istituzioni, associazioni scientifiche e di categoria, scuole di formazione riconosciute, sia pubbliche che private;
b) disciplina l'attività professionale svolta nell'ambito delle MNC dagli esperti e dai naturopati, anche con attività di verifiche e controllo in stretta collaborazione con gli ordini e i collegi professionali;
c) verifica che le sperimentazioni e le ricerche siano effettuate con le stesse metodologie e procedure previste dalle norme italiane ed europee per la medicina tradizionale e che i comitati etici preposti si impegnino a favorire le sperimentazioni in medicina non convenzionale, con l'obbligo di informare la Commissione sulle autorizzazioni concesse ed i risultati ottenuti;
d) valuta i risultati delle ricerche e delle sperimentazioni e programma annualmente i successivi indirizzi e progetti di ricerca anche rispetto al piano sanitario regionale;
e) promuove l'integrazione della MNC tra loro e con la medicina tradizionale favorendone l'armonizzazione, creando sinergie all'interno del S.S.R., anche ai fini della qualificazione e del contenimento della spesa sanitaria;
f) individua, riconosce ed equipara nel rispetto dei criteri di evidenza scientifica, nuove discipline di MNC oggetto della presente legge, anche in riferimento a quelle esercitate dai naturopati;
g) definisce i requisiti per il riconoscimento di istituti pubblici o privati di formazione degli operatori;
h) riconosce e convalida i titoli di studio posseduti e presentati dagli operatori interessati, purché rispondenti ai criteri previsti dalla presente legge e rilasciati dall'università, aziende del S.S.N., istituzioni di formazione pubbliche e private accreditate, equiparandoli a diplomi di qualificazione post-laurea;
i) stabilisce il numero di crediti formativi richiesti per ottenere l'iscrizione ai registri di cui all'art.5;
j) determina annualmente la quota dei contributi da corrispondere per l'iscrizione ai registri di cui al l'art. 5;
k) trasmette annualmente all'Assessorato Regionale alla Sanità una relazione sulla attività svolta, finalizzata a fornire elementi per la programmazione.

Art. 10
(Formazione)

1. La Regione Calabria promuove l'istituzione di corsi di formazione in medicina non convenzionale, finalizzati alla conoscenza, approfondimento e aggiornamento nelle relative discipline e all'acquisizione di riconosciuti titoli di studio di esperto in una delle discipline previste dalla presente legge.
2. Con successivo regolamento, da emanarsi a cura della Giunta regionale entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, e per le finalità previste dal comma 1, è prevista l'istituzione del comitato regionale per la formazione in MNC.

Art. 11
(Spesa occorrente)

1. Alle risorse occorrenti per l'applicazione della presente legge si provvederà con quelle derivanti dal versamento delle quote pervenute da parte delle organizzazioni di rappresentanza della medicina non convenzionale.

Tabella A
Specialità per i medici di medicina non convenzionale

Agopuntura - metodica terapeutica che si avvale della stimolazione di determinate zone cutanee per mezzo dell'infissione di aghi metallici, per ristabilire l'equilibrio di uno stato di salute alterato per qualsiasi causa
Medicina antroposofica - ampliamento della medicina convenzionale che introduce un metodo conoscitivo attraverso la ricerca delle leggi che stanno a fondamento delle manifestazioni della vita
Medicina tradizionale cinese - si basa sulla filosofia secondo la quale la salute non si identifica solo con l'assenza della malattia, ma con il perfetto equilibrio dell'organismo, cui vanno finalizzate la diagnosi e la cura
Omeopatia - metodo diagnostico, clinico e terapeutico basato sulla legge dei simili che afferma che è possibile curare un malato utilizzando sostanze che, in una persona sana, riproducono i sintomi rilevanti e caratteristici dello stato patologico
Omotossicologia - la terapia tende a stimolare i meccanismi di disintossicazione propri dell'organismo incrementando la risposta immunitaria specifica

Tabella B
Specialità per i terapisti esperti di terapie non convenzionali

Ayurveda - antico sistema medico fondato sulla ricerca dell'equilibrio tra i principi fondamentali dell'organismo e sull'armonia tra l'individuo e il suo ambiente, basato sull'impiego di rimedi vegetali e su misure dietetiche e di igiene comportamentale
Chiropratica - manipolazione esperta della colonna vertebrale, questa terapia si fonda sul principio che molti disturbi hanno origine in una malposizione delle articolazioni vertebrali
Fiori di Bach
Fitoterapia - tecnica terapeutica basata sull'uso delle piante o di loro derivati ed estratti opportunamente trattati
Naturopatia
Osteopatia - strettamente correlata alla chiropratica, questa terapia si occupa anche delle articolazioni periferiche e dei tessuti molli
Riflessologia
Shiatsu
Somatopsichica